È sempre brutto dire "avevamo ragione", ma i fatti si stanno incaricando di dimostrarlo. Sindaco Rucco, cosa sta succedendo davvero in AGSM-AIM, dopo neanche due anni di matrimonio? Perizie, contro perizie, relazioni degli advisor, la confusione regna sovrana e i vicentini assistono attoniti ai litigi interni a quella che una volta era l'azienda gioiello della città. Persino Flavio Tosi, che oggi è parlamentare di Forza Italia e quindi è pienamente dentro al centrodestra, bacchetta in maniera pesante il Sindaco di Vicenza che è della sua stessa parte politica. Ma la vera domanda che ci sorge spontanea è: gli accordi che Rucco fece allora con Verona, forse contando sulla comune appartenenza politica, tutelano abbastanza Vicenza? All'epoca avevamo sollevato una serie di preoccupazioni e di dubbi, a partire proprio dal fatto che Rucco era stato umiliato dai veronesi nella trattativa. Basti pensare che persino il concambio tra Vicenza e Verona era stato cambiato rispetto a quello pattuito tra Tosi e Variati, oltre al fatto che Vicenza si è rassegnata a non contare niente all'interno dell'azienda in termini di governance. Dicevamo che saremmo diventati una succursale di Verona e avevamo purtroppo ragione nell'esprimere preoccupazioni: l'esito dell'assemblea di mercoledì certifica proprio questo e cioè la totale irrilevanza di Vicenza, del suo Sindaco e dei suoi rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione. Come sempre la città è costretta a rendersi conto del modo con cui Rucco e la sua giunta gestiscono dossier spinosi e complessi: incerto, approssimativo, mai sul pezzo. E questi sono i risultati.
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